Mer. Mag 29th, 2024

Parlando di pozzo nero si intende una fossa, solitamente localizzata al di sotto del livello del suolo, che un cittadino è tenuto ad installare nel momento in cui non possa allacciarsi alla rete fognaria pubblica al fine di accumulare e contenere gli scarichi della propria abitazione, basti pensare, ad esempio, a chi abita in campagna o in alta montagna. I liquami, ovviamente, sono considerati sostanze nocive e pericolose, ragione per cui la manutenzione deve essere effettuata in modo costante, preciso e ad intervalli regolari. Non pulire un pozzo nero potrebbe comportare gravi danni all’ambiente, oltre che all’economia.

 

Conoscere la normativa

 

La prima parte della normativa riguardante i pozzi neri richiama la loro costruzione: devono essere realizzati rispettando tutta una serie di parametri e criteri che fanno riferimento alla tipologia e alla profondità, al fine di poter sfruttare il pozzo nel pieno delle sue funzioni ed evitando complicanze varie, motivo per cui, prima di essere costruito, il pozzo nero deve essere sottoposto a una revisione ben precisa e dettagliata.

 

Dove va costruito?

 

È di fondamentale importanza sottolineare che questo tipo di costruzioni deve trovarsi lontano dai centri abitati, la ragione di ciò è ovvia se pensiamo che, in una situazione opposta, chiunque potrebbe sporgere una denuncia per i cattivi e malsani odori e per la presenza di acqua stagnante. I pozzi neri devono poi avere una buona profondità, solitamente dai due ai venti metri cubici, ed essere realizzati con materiali che rispettino determinate caratteristiche e che garantiscano la longevità della struttura, questo è ovvio e importante dato che la presenza delle acque nere può danneggiare ed erodere col tempo il pozzo. L’attuale normativa specifica che i pozzi debbano essere costruiti in cemento o vetroresina e che nella parte interna del pozzo debbano essere collocati particolari degrassatori, costituiti da blocchi di cemento che permettono di contenere le schiume prodotte dai detersivi utilizzati e immessi nelle tubature.

 

Iter di installazione di un pozzo nero

 

Chiunque necessiti di installare un pozzo nero deve innanzitutto rivolgersi al comune di appartenenza, badando bene di avere con sè il progetto e la relazione tecnica dell’appartamento presso cui si vuole effettuare l’intervento. Fatto ciò, il comune provvederà ad avviare un’analisi che valuterà l’idoneità allo sversamento dei liquami del terreno in oggetto.

Ovviamente questo iter ha bisogno dei tempi di attesa necessari perché la burocrazia faccia il suo corso. La licenza di autorizzazione, una volta ottenuta, ha una durata di quattro anni ed è soggetta a rinnovi successivi, per i quali è consigliabile muoversi in anticipo di alcuni mesi, altrimenti si rischia quanto pervenuto all’ASL (proprio l’azienda sanitaria locale è responsabile per la manutenzione) perda di validità.

 

La manutenzione

 

Il pozzo nero deve essere periodicamente pulito al fine di evitare che si intasi o che non possa essere correttamente utilizzato, anche perché nel suo fondo sono solite depositarsi massive quantità di grassi. Esistono diverse ditte specializzate in questo settore proprio per evitare che le acque possano fuoriuscire dallo stesso pozzo inquinando il suolo limitrofo o la falda acquifera. Le ditte di auto-spurgo svuoteranno il pozzo nero tramite speciali pompe a immersione, provvedendo a rimuovere dal fondo della vasca i fanghi grassi pesanti accumulatisi con sistemi di spurgo innovativi ed efficaci, per poi trasportare tramite l’autobotte i liquami nelle discariche apposite per poterli smaltire. Il pozzo nero deve essere svuotato almeno una o due volte all’anno.

 

Tecniche di depurazione

 

Qualora si installi al posto del pozzo nero una fossa settica o biologica, ovvero una vasca interrata in cui dei batteri che riescono a sopravvivere in assenza di ossigeno agiscono decomponendo i rifiuti organici, la frequenza di svuotamento potrebbe essere ridotta e le acque nere fuoriuscirebbero dalla fossa, tramite un tubo, chiarificate. Tuttavia anche la fossa settica necessita di essere svuotata e pulita almeno una volta l’anno sempre e solo, chiaramente, da da aziende autorizzate e certificate.

È doveroso annoverare tra le tecniche di pulizia e manutenzione l’esistenza di una soluzione moderna e particolarmente efficace: la fitodepurazione, un metodo attraverso cui, mediante l’utilizzo di speciali piante capaci di assorbire i liquami che penetrano nel terreno, è possibile ottemperare alla pulizia del pozzo nero.

 

È importante rispettare quanto è indicato nella normativa attuale sui pozzi neri al fine di evitare qualsiasi inconveniente, personale e ambientale.

Di FA