Mer. Mag 29th, 2024
blister

I blister sono sostanzialmente piccole confezioni realizzate in materiale plastico preformato, chiuso ermeticamente e utile per racchiudere dai piccoli oggetti ai medicinali.

Infatti, è grazie alle caratteristiche che li contraddistinguono, tra le quali troviamo la maneggevolezza, la leggerezza e la protezione del loro contenuto, che questi involucri sono così capillarmente diffusi.

Com’è fatto un blister

Una confezione di questo tipo è per lo più costituita da due componenti fondamentali:

  • Il contenitore: costituito da un materiale plastico o metallico facilmente deformabile, ottenuto per mezzo del riscaldamento attraverso precisi processi industriali e macchinari come quelli che si possono trovare sul sito Almapackaging.com.
  • Il coperchio: questo può essere realizzato in alluminio sfondabile o in carta. Inoltre, su questo elemento, specialmente per quanto riguarda i farmaci, sono impresse anche le informazioni sul contenuto e sul relativo produttore.

I blister si aprono semplicemente premendo sul contenitore, in modo tale che il contenuto possa sfondare la sottile copertura che lo riveste.

I blister nel settore farmaceutico: confezioni fondamentali

L’importanza di queste piccole confezioni deriva dal fatto che esse possono rappresentare delle reali unità di misura per le pillole, le capsule e le compresse di natura farmaceutica. Oltretutto, il loro impiego permette di garantire la piena integrità del prodotto, garantita dalla difficile manomissione a seguito del confezionamento. Infatti, manomettere un blister vorrebbe dire danneggiare in modo irreparabile il coperchio della confezione stessa.

In più, questi involucri offrono la possibilità di essere aperti rapidamente e senza alcuno sforzo, una caratteristica che ne permette l’utilizzo in ogni situazione.

Infine, il loro coperchio offre un’area facilmente stampabile che si rivela utile per imprimervi data di scadenza e ulteriori informazioni utili od obbligatorie.

In ambito farmaceutico, i blister vengono spesso realizzati dalla stessa casa farmaceutica che ricorrerà a questa soluzione per il confezionamento dei propri farmaci, oppure saranno prodotti da aziende designate, riempiti e chiusi da un solo macchinario. Questo procedimento viene denominato, in termici tecnici, blisterline.

Inoltre, restando in questo ambito, è importante sottolineare che per il confezionamento dei prodotti medicinali, i blister sono principalmente realizzati in polivinilcloruro (PVC), specialmente grazie al suo costo contenuto e alla possibilità di produrli tramite le alte temperatura. Tuttavia, lo svantaggio del PVC è principalmente legato alla sua permeabilità da parte dell’umidità e dell’ossigeno, senza contare che, a causa del contenuto di cloro, non si tratta di un materiale del tutto ecosostenibile.

Come vengono realizzati i blister: i due principali metodi di produzione

I blister, come precedentemente accennato, sono piccole confezioni preformate che possono essere ottenute tramite alte temperature o processi industriali a freddo.

Nel primo caso, ricorrendo al calore, una sottile pellicola in plastica su bobina viene progressivamente srotolata e fatta scorrere all’interno della cosiddetta blisterline. A questo punto, la plastica passera in un forno di preriscaldamento nel quale verrà mandata in temperatura prima di essere condotta in un secondo punto della linea nel quale, attraverso un apposito stampo ad alta pressione, verrà impresso il contenitore.

Una volta fatto ciò è possibile procedere con la fase di raffreddamento e con la rimozione dello stampo, in modo tale che la forma desiderata resti impressa nella pellicola di plastica.

Nel secondo caso, ovvero il processo industriale a freddo, un’altra pellicola, questa volta costituita da alluminio, viene pressata direttamente su di uno stampo. Questi contenitori vengono definiti CFF (Cold Form Foil) e il loro vantaggio principale deriva proprio dall’impiego di alluminio, un materiale più idoneo per evitare infiltrazioni di acqua o aria.

Tuttavia, i principali svantaggi di queste confezioni sono legati alla velocità della produzione che sarà ridotta rispetto a quelli realizzati in PVC e alla loro forma. Infatti, i blister di alluminio non possono presentare angoli retti, o comunque vicini ai 90°.